Quando ci riferiamo alla cultura d’impresa oggi, non possiamo riferirci solo alla classe manageriale, a coloro che rivestono un ruolo rilevante, come manager, dirigenti o quadri.
Attualmente nelle aziende la cultura d’impresa pervade l’intero organigramma, determinando così una coerenza interna nei singolo processi e funzioni. Nulla, insomma, deve essere lasciato al caso.
Per far sì che questo avvenga, che la cultura imprenditoriale pervada tutti coloro che ne fanno parte, è necessario che le informazioni circolino: insomma, più che un dovere di informazione, l’impresa deve trasmettere un diritto di informazione ai suoi componenti, per far sì che essi si sentano parte di essa, e condividano le decisioni, sia a monte (partecipando a progetti, incontri in cui si costruiscono dei piani d’azione) che a valle, mettendole in atto.
Solo così l’azienda crea un team compatto, motivato, proattivo verso le iniziative e più p
ropenso a d accettare anche bruschi cambiamenti.
In passato (ma anche attualmente in alcuni casi), prima della fase di reingegnerizzazzione dei processi ziendali, tutto ciò non accadeva, e la cultura d’impresa aveva un approccio per funzioni, demandate a tre sole figure: pianificazione e controllo, relazioni esterne, trattamento dei dati. Chi aveva questi task possedeva il know what e il know how, il resto degli impiegati erano meri esecutori.
Quello che attualmente accade nelle aziende è che si conosce tutto di tutto e di tutti: l’impresa è e deve essere una famiglia, ed ogni suo componente non può fare a meno dell’altro, perchè la conoscenza garantisce il successo, purchè sia condivisa.
Oggi il nuovo asset delle imprese infatti è proprio la conoscenza e la sua organizzazione e gestione (Knowledge Management).
Se non la si condivide all’interno e all’esterno non si può crescere nel mercato, tantomeno la conoscenza stessa non crescerebbe e non aumenterebbe il suo valore.
Naturalmente le informazioni che un’impresa possiede sono tante, e per gestirle ci serviamo di tools come l’ERP (Enterprise Resource Planning), un sistema informativo in moduli che gestisce informazioni aziendali.
Esso divide i centri di costo riguardo una pianificazione, dai centri di competenze, ossia le funzioni che il planning dovrà coinvolgere. Costituisce, insomma, uno strumento organizativo per gestire progetti, azioni di ogni genere.
Per qunto concerne le competenze all’interno di un progetto, esse saranno suddivise a seconda degli obiettivi da raggiungere, per cui avremo il Progect Manager, che è un supervisore responsabile dell’intera iniziativa, mentre l’Integration Manager è colui al quale viene affidato il raggiungimento di uno degli obiettivi finali.
Questo ai fini di una politica di scorecarding, per cui ssrà possibile misurare la performance e il contributo di ogni Integration Manager nel raggiungere l’obiettivo prefissato nel planning, per poterlo premiare.
La conoscenza è patrimonio di tutti, e come tale deve esserne garantita la circolazione.
Sempre più frequenti sono le Intranet aziendali, che consentono la trasmissione tempestiva ed aggiornata delle informazioni, attraverso pubblicazioni come gli House Horgan, vero e proprio giornale aziendale con news che riguardano i vari dipartimenti, nonchè eventi che coinvolgono direttamente i singoli, come premiazioni, nuove assunzioni, licenziamenti, concorsi interni per accedere a posizioni più alte ecc.
